FONDOPROFESSIONI

Formazione anche per 300 mila lavoratori atipici

Tra le diverse proposte formative riconosciute da Fondoprofessioni c’è spazio anche per la partecipazione dei lavoratori autonomi e con contratti di collaborazione

Partita recentemente, la formazione degli atipici è una delle tante proposte nel cantiere del Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua dei dipendenti degli studi professionali. Sono numerose infatti le iniziative strategiche programmate, come l’assegnazione di risorse destinate alle situazioni di crisi, i nuovi accordi sinergici con le Regioni, i protocolli d’intesa con la rappresentanza di settori specialistici e lo sviluppo di programmi articolati di collaborazione con svariate Università. Prosegue inoltre l’innovazione procedurale con nuove modalità di accreditamento per gli enti attuatori, la sperimentazione di un sistema di anticipazione delle risorse finanziarie e l’innovativo iter valutativo dei Piani/progetto.

“Vogliamo raggiungere un obiettivo ambizioso - dichiara il Presidente di Fondoprofessioni Massimo Magi - quello di offrire l’opportunità di formare risorse umane più qualificate e  competenti, in grado di rispondere con maggiore flessibilità ai possibili cambiamenti nell’organizzazione del lavoro all’interno delle attività professionali.  Ma vogliamo anche - aggiunge il Presidente Magi- rafforzare l’occupabilità dei lavoratori che hanno la possibilità di acquisire competenze specialistiche”. Per favorire la crescita di competenze e di lavoratori altamente professionalizzati il Cda ha infatti deliberato lo stanziamento di 11 milioni di euro complessivi nel 2009.

Fondoprofessioni ha segnato nell’anno corrente un incremento di 40 mila iscritti e oggi vanta 178 mila adesioni. E’ un’importante tendenza di crescita anche se gli obiettivi di una piena e consapevole adesione da parte degli Studi professionali sono ancora da raggiungere e rappresentano il primo impegno del Fondo. Il consenso testimoniato comunque dal crescente numero di iscritti ha incoraggiato il Cda ad allargare le iniziative di formazione ai lavoratori atipici. Circa 300 mila collaboratori, tra partita Iva, praticanti, stagisti, co.co.pro. borsisti, ecc. che potranno fruire della formazione come uditori e nella percentuale del 50% degli aventi diritto.

La semplice adesione al Fondo consente quindi di poter garantire la completa copertura formativa per tutte le risorse che operano all’interno dello Studio, e una effettiva e concreta qualificazione dell’ intera struttura organizzativa.


il LIBERO PROFESSIONISTA la rivista ONLINE di Confprofessioni