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Cassa in deroga, balzo a ottobre
Negli studi professionali il ricorso alla Cig aumenta del 10%. Autorizzate 444.429 ore per 1.159 dipendenti.
Stella: «Gli ammortizzatori sono un aiuto indispensabile per affrontare la crisi».
L’Istat ha annunciato un rallentamento nella crescita della cassa integrazione guadagni (ordinaria e straordinaria) a ottobre. Il dato positivo, però, è
controbilanciato dall’aumento della cassa in deroga (prevista dal decreto legge 185/08 e che spetta ai dipendenti degli studi professionali italiani, grazie anche
alle pressioni di Confprofessioni) salita del 10%. Negli studi professionali, l’incremento dell’utilizzo di questo ammortizzatore sociale nell’ultimo mese risulta
del +67%. Il dato, che arriva dalla Direzione delle prestazioni al sostegno del reddito dell’Inps, riporta un ammontare cumulativo di 444.429 ore autorizzate, per un
numero complessivo di 1.159 lavoratori degli studi professionali che stanno usufruendo di questo beneficio. Rispetto al mese di settembre, dove i dipendenti ammessi
alla cassa in deroga erano 695, la crescita è di 464 unità, pari al 166,76%. Il balzo di ottobre evidenzia come la recessione si stia diffondendo in maniera orizzontale.
Se infatti l’utilizzo degli strumenti ordinari, la cassa ordinaria e straordinaria, ha favorito un contenimento della crisi nei settori produttivi più tradizionali,
ora il problema della tutela dell’occupazione si trasferisce a comparti quali il commercio e i servizi, andando a toccare a pieno titolo anche gli studi professionali.
“Questo incremento dimostra come gli ammortizzatori sociali – uno strumento fino ad ora sconosciuto tra i liberi professionisti – siano un aiuto necessario e indispensabile
per affrontare la recessione in atto”, rimarca il Presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella. Significativi i numeri registrati in Piemonte (71.735 ore autorizzate,
il 16% delle ore, con 156 lavoratori in cassa) e in Lombardia (26.995 ore autorizzate e 91 dipendenti in cassa). Colpisce in negativo invece il basso numero di dipendenti
che godono di prestazioni integrative dei redditi al sud. Tra Molise Campania Puglia e Calabria i beneficiari della cassa in deroga sono complessivamente 91,
lo stesso numero di lavoratori che percepisce risorse integrative nella sola Lombardia.
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