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Non poteva mancare Confprofessioni nel sostenere concretamente questa terra abitata da gente dura, fiera, laboriosa.

Non poteva mancare Confprofessioni nel sostenere concretamente questa terra abitata da gente dura, fiera, laboriosa.
Oltre a curare le gravissime ferite inferte dal sisma al patrimonio architettonico e artistico è fondamentale sostenere l’intero sistema dell’organizzazione sociale del contesto Aquilano, fatto da un infinito intreccio di valori culturali, civili ed economici.
Le libere professioni, parte essenziale di quel intreccio di relazioni, rischiavano di essere travolte da un disastro immane, crudele ed imprevedibile.
Colleghi che hanno perso tutto, la casa, lo studio, qualunque supporto tecnologico, la clientela – i più sfortunati anche qualche familiare – ci raccontavano di ogni minimo oggetto salvato dalla distruzione come di un miracolo voluto dal cielo, un segno di incoraggiamento verso un futuro di speranza e rinascita.

A quattro mesi dal sisma che ha sconvolto tutti i punti di riferimento di una città bella e nobile vanto del patrimonio culturale e civile italiano, possiamo dire che la Casa delle Libere Professioni dell’Aquila ha costituito riferimento e baluardo per assicurare che l’impegno, le forze e le competenze di molti colleghi, (medici, architetti, ingegneri, avvocati,  psicologi, geologi, ecc.), non sarebbero venute meno. E che il loro lavoro, fatto di dedizione, conoscenze e capacità, avrebbe costituito il patrimonio derivante dal “saper fare” posto a disposizione della città e delle sue tante emergenze.

Il capannone allestito da Confprofessioni Abruzzo con l’aiuto determinante e tempestivo di “Vodafone Italia”, ha saputo mantenere accesa nel capoluogo la fiaccola delle libere professioni a supporto delle attività produttive e commerciali dell’Aquilano, ha svolto funzione di luogo di scambio e collegamento delle azioni e delle competenze indispensabili alla coesione, alle continuità ed alla conservazione dell’identità.
I cinquanta coraggiosi liberi professionisti del “capannone” rappresentano con umile semplicità la vera essenza dell’unione delle Libere Professioni: una confederazione “di fatto” al di là ed al di sopra dei “regolamenti” e delle norme “ deontologiche”, una vera prospettiva etica che suscita ammirazione ed orgoglio.


il LIBERO PROFESSIONISTA la rivista ONLINE di Confprofessioni