| Newsletter Confprofessioni N.12 |
editorialeSiamo sulla strada giusta
Per la capacità del sistema confederale di essere presente sul mercato con tutti i suoi strumenti bilaterali che, in una logica di sussidiarietà, coprono la formazione, la previdenza complementare, la sicurezza sul lavoro e l’assistenza sanitaria integrativa. Il nuovo modello di welfare, messo in campo da Cadiprof, è il risultato di un percorso, avviato nel 2003, che oggi ha permesso al sistema degli studi professionali di adottare prestazioni sanitarie “su misura”, valorizzando le prestazioni specialistiche e la maternità per i dipendenti fino ad estendere le prestazioni a collaboratori coordinati e a progetto e ai praticanti. E il prossimo step prevede una copertura delle prestazioni sanitarie integrative per gli stessi datori di lavoro. Ma non ci fermeremo qui. Idee e proposte da sottoporre al confronto bilaterale ne abbiamo ancora molte e di forte impatto sociale. Vogliamo mettere al centro della nostra azione “la persona” del dipendente, per renderlo più sicuro, per dargli più opportunità. I giovani dovranno potersi sposare, comprare casa (pensiamo a un intervento ad hoc sugli interessi dei mutui), formare e fare crescere una famiglia (dall’assistenza psicologica post-partum al contributo alle spese scolastiche e mediche/farmaceutiche per i figli). Interventi che, in momenti come quelli che stiamo vivendo, funzionino come protezione sociale e riducano lo stato di bisogno nelle emergenze. Perché lo facciamo? All’idea originaria di fidelizzare i nostri dipendenti, garantendo loro quegli elementi di tutela sociale, si sono aggiunte altre considerazioni che hanno trovato riscontro nell’equazione più benessere psico-fisico più produttività del lavoro.
|
| il LIBERO PROFESSIONISTA la rivista ONLINE di Confprofessioni |