CADIPROF

Il Welfare dei professionisti scommette sulle famiglie

Presentato a Roma, alla presenza del ministro Sacconi, il Pacchetto famiglia di Cadiprof

Si allargano le tutele negli studi professionali:  il Pacchetto Famiglia di Cadiprof sostiene maternità e famiglie. Il nuovo progetto è stato presentato nell’ambito del convegno “Studi professionali: un nuovo welfare contrattuale” alla presenza del Ministro del Welfare On Maurizio Sacconi.

Con decorrenza dal 1° Gennaio 2009, la Cadiprof, mantenendo invariato il contributo d’iscrizione alla Cassa, amplia l’area dei servizi che mette a disposizione dei dipendenti iscritti e dei loro familiari.  Il Pacchetto Famiglia garantisce le seguenti prestazioni: assistenza pediatrica, asilo nido, assistenza per non autosufficienti e gravi eventi. I beneficiari sono i figli e i nuclei familiari dei dipendenti degli studi professionali che applicano il Ccnl siglato da Confprofessioni.

Il Ministro Sacconi ha avuto parole di apprezzamento per un sistema di tutele e di assistenza che trova pieno riscontro nelle politiche di “sanità integrata” contenute nel Libro Bianco sul Welfare del futuro in cui pubblico e privato, datori di lavoro e lavoratori concorrono a consolidare il sistema delle protezioni sociali e dell’assistenza.

I lavoratori possono contare anche su “Profilo salute”, un percorso diagnostico finalizzato alla prevenzione di patologie cardiovascolari e oncologiche, realizzato in collaborazione con la Fimmg, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale.

Secondo Gaetano Stella, presidente di Cadiprof, “è significativo che un diritto universale come la salute sia tutelato anche dal contratto e che i dipendenti possano trovare sul luogo di lavoro soluzioni a sostegno per la prevenzione delle patologie e per affrontare importanti eventi come la gravidanza e la maternità”.

Il piano sanitario 2009 di Cadiprof  per l’assistenza sanitaria integrativa dei lavoratori degli studi professionali è di 31 milioni di euro. Ne beneficiano 175 mila dipendenti assunti con il contratto collettivo nazionale degli studi professionali in 59 mila studi italiani. Di questi il 90% è donna, per due terzi d’età compresa tra 25 e 45 anni.


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